Con il moccolo dal naso

ero un bambino incuriosito
con il moccolo dal naso
per mano a mia madre
sul treno che lasciava il sole

una valigia con due semi
una fotografia
e il profumo delle arance
tra i capelli ricci

questo avevamo

con un panino il pomodoro in mano
guardavo Il finestrino correre
su immagini senza ricordi
e mia madre che cercava
di essere la stessa
goccia di rugiada su ginestra

ma i suoi occhi no
sapevano di grano
sotto al temporale
ogni tanto fissava fuori
assente pensierosa impaurita
questo non l’ho mai saputo
ma mi abbracciava forte
al cuore che correva

Sono tanti ormai i ritorni
da quel partire di cartone
ed ad ogni verso si riapre ancora

una finestra allo scirocco
che trafigge di profumi

 
 

 

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Una risposta a Con il moccolo dal naso

  1. seb11 scrive:

    … era per me bambino una festa quando si viaggiava sul treno con la locomotiva a carbone che sbuffava … C’era il piacere della novità, del viaggio, del panorama che scorreva al ritmo sferragliante del treno ed anche l’attesa del paesetto di campagna dove probabilmente (se fossi stato bravo…) avrei potuto camminare scalzo……….. 🙂

    … parlo ahimè di oltre 60 anni fa!!!!!!!!!!!!!!

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